
Canzone del giorno: Sparrows Will Sing (2005) - Marianne Faithfull
Quanto dista Gaza dall’Europa? Distanza reale: da Strasburgo circa 3000 km, da Roma circa 2500 km, da Atene poco più di 1000. Distanza percepita: un milione di chilometri. È l’incolmabile lontananza di una mattanza che sembra non riguardare nessuno se non chi la subisce. Quattrocento morti in un giorno, alla ripresa dei bombardamenti israeliani, sono un’ecatombe, e lo sarebbero anche se tutti e quattrocento fossero per davvero “terroristi”, come recita la propaganda di Netanyahu che suona mezzo oscena, mezzo ridicola come tutte le propagande di guerra. Se si deve credere a quello che si vede, non a quello che si spera, risulta evidente che la caccia non è ai terroristi, è alla popolazione palestinese di Gaza, poco importa, a questo punto, se in ostaggio di Hamas o sua aperta sostenitrice, comunque falcidiata per una ragione evidente: perché è lì, perché abita lì, perché non saprebbe dove andare e perché, anche se lo sapesse, reclama il diritto di rimanerci. Come altro leggere i quasi cinquantamila morti? Chi può ancora credere che si tratti di un repulisti mirato contro chi attenta all’esistenza di Israele e architettò l’obbrobrio del 7 ottobre, e non un’operazione di annientamento progressivo di un popolo che a Gaza, così come in Cisgiordania, è percepito dal governo di Israele come un intruso da estromettere? E se proprio questa, esattamente questa — sentirsi accerchiati e odiati come un intruso da scacciare — è, fino dalla sua nascita, l’angoscia di Israele, a che serve infliggere ai palestinesi la stessa pena? Dove sta la differenza tra la democrazia israeliana e i suoi nemici?Michele Serra, L'Amaca - la Repubblica (21/3/2025)
Canzone del giorno: Sparrows Will Sing (2014) - Marianne Faithfull