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"L’orrore di quel momento”, continuò il Re, “non lo dimenticherò mai, mai!”. “Si, invece”, disse la Regina, “se non ne avrete una traccia scritta".

Lewis Carroll, Attraverso lo specchio (1871)

domenica 30 marzo 2025

La domenica

La domenica è il giorno in cui escono i “ domenicali” dei quotidiani, come il supplemento che state leggendo; quello in cui alcuni vanno a messa, altri a pranzo fuori o in gita, altri ancora semplicemente si annoiano e non vedono l’ora che sia lunedì. Ossia il giorno in cui ricominceranno ad aspettare (o a temere) la prossima domenica. Insomma, che lo si voglia o meno la domenica è un giorno cruciale della settimana, un giorno speciale. Ma chi l’ha inventata? Gli uomini medioevali ce l’avevano? Certo che sì. Ma i Greci e i Romani no di sicuro. E allora cosa c’era prima delle domeniche e come sono nate? Il bello è che Greci e Romani non solo non avevano la domenica, ma neppure la settimana. I primi, infatti, contavano i giorni del mese per decadi, insomma invece della “settim-ana” avevano una sorta di “decim-ana”; i secondi invece li raggruppavano per otto, diciamo che avevano la “ otti- mana”, ogni volta seguita da un “nono giorno” (lenùndinae) in cui cessavano i lavori agricoli e i contadini venivano in città a fare mercato. In quei giorni l’affluenza era così numerosa che in occasione delle nùndinae, la cui creazione veniva fatta risalire nientemeno che a Romolo, si promulgavano le leggi, in modo che potessero risultare note al maggior numero possibile di persone. Visto come andavano le cose in Grecia e a Roma, è facile rendersi conto che, se vogliamo scoprire come nasce la domenica, bisogna prima di tutto capire come nasce la settimana. […] Dopo varie vicissitudini, l’ordine dei sette pianeti era stato stabilito come segue: Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere, Saturno, Sole – il quale, non dimentichiamolo, per gli antichi girava anche lui attorno alla Terra. Ora, basta elencare i nomi che continuiamo a dare ai giorni della settimana ( Lune- dì, Marte-dì, Giove-dì, Vener-dì) ecco che riemerge l’antico ordine planetario. Salvo per quel che riguarda il sabato, nient’altro che la trascrizione (già greca e latina), dell’ebraico shabbat: a testimonianza di quanto la cultura giudaica ha influito su quella cristiana. Ma se usciamo dalle lingue neolatine, ecco ad esempio che in inglese il sabato si chiama Saturday, è ancora il “ giorno di Saturno”, come nell’antichità. E la domenica? Il settimo giorno era comunemente chiamato Dies Solis, il giorno del sole, secondo l’ordine dei pianeti che abbiamo descritto sopra, e venne a lungo chiamato così anche dai cristiani. Salvo però questo importante particolare. Dal Nuovo Testamento emergeva che Gesù era risorto “ il giorno dopo il sabato”, e quindi ben presto tale giorno fu particolarmente dedicato a pregare e onorare il Signore. Stava insomma nascendo ladies dominica, il giorno del Dominus, del Signore, da cui la nostra domenica. La cosa interessante, però, è che l’imperatore Costantino, colui che favorì decisamente ( ma anche molto abilmente) la diffusione del cristianesimo nell’impero, questo giorno lo chiamava indifferentemente dies solis, come i “ pagani”, e dies dominica, come i cristiani. Ora, bisogna sapere che Costantino giocò un ruolo fondamentale nella creazione della domenica. In pratica, la domenica come la conosciamo oggi l’ha inventata lui. In una costituzione emessa dall’imperatore il 3 marzo 321, infatti, nel dies solis viene imposta il riposo a tutte le professioni e categorie di lavori eccetto quelli agricoli. Perché questo giorno non viene chiamato dies dominica? Per dirla in modo molto semplificato, Costantino teneva ancora i piedi in due staffe, voleva favorire il cristianesimo ma non desiderava affatto opprimere o offendere quelli che ancora non credevano.

Maurizio Bettini, Robinson – la Repubblica (16/3/2025)

Canzone del giorno: Buona domenica (1979) - Antonello Venditti
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